VIVERE CON UN CANE

Vivere con un cane si rivela un’esperienza straordinaria, perché senza accorgertene e senza averlo imparato da un manuale o saperlo fare in altro modo, diventerai il punto di riferimento e il centro del mondo di una creatura, che riconoscerà il tuo odore tra mille e il suono della tua voce in mezzo a una strada rumorosa.
Vivere con un cane presenterà misteri fatti da occhi che seguiranno ogni tuo movimento, orecchie tese a percepire qualsiasi rumore, soprattutto quello del frigorifero che si apre e che tu non saprai mai come è riuscito a sentire attraverso la porta chiusa.
Vivere con un cane sarà condivisione di attimi in cui non ti accorgerai di quanto lui “senta” quello che stai provando , ma se avrai la fortuna di accorgertene, potrai sprofondare con la tua ansia e il tuo dolore nella bontà di uno sguardo che non ti negherà mai accoglienza e amore. Perché gli occhi di un cane sono la sua anima e nessun papa riuscirà a negarlo e a provare il contrario.
Vivere con un cane cambia la vita e presenta anche dei fastidi che tali sono per alcuni , mentre per altri sono solo routine e fanno parte di quelle cose che si devono fare come la fila alla cassa del supermercato. Prenderai vento e pioggia la mattina presto e la sera tardi per portarlo a fare la passeggiata, ma camminerete vicini , in una sola cosa che si chiama simbiosi .
Vivere con un cane sarà soddisfazione e gratitudine, per il tuo ritorno a casa dove verrai accolto tutte le volte come dal ritorno da un lungo viaggio, anche se sarai solo andato in cantina a prendere il vino. Riconoscerà il motore della tua auto, il tuo passo già dal marciapiede di fronte a casa e attenderà felice il tuo fischio amato sulle scale e lo farà sempre anche quando l’età lo renderà cieco, instabile e sordo.
Vivere con un cane, sarà abituarsi a nascondere il cibo perché un Arsenio Lupin , con aria indifferente, aspetterà che tu vada a lavarti le mani per derubarti del toast che ti accingevi a gustare per pranzo, oppure a cenare con una presenza costante che ti guarderà fisso facendoti sentire l’essere peggiore della terra.
Vivere con un cane è un’esperienza sentimentale dove qualcuno munito di quattro zampe e pelo arruffato ti insegnerà cosa vuole dire amare senza riserve, accontentandosi anche solo di una distratta carezza, ma se lo amerai anche tu diventerai parte di una esperienza così piena di sentimento e appagante, che non ti farà mai sentire solo.
Vivere con un cane un giorno sarà un grande dolore e mentre ti sembrerà di sentire il suo respiro, vedrai invece una cuccia vuota, allora sprofonderai il capo nel cuscino abbracciato al suo collare, stringendo tra le mani la sua pallina, piangerai tutte le tue lacrime di sale e di sangue e tra i singhiozzi dirai il suo none con le parole “amore mio”.
Compiango coloro che non comprendono cosa sia vivere con un cane…
-foto da Pinterest-

IO NON FESTEGGIO HALLOWEEN

Non è che la zucca non mi piace, anzi cucino deliziose vellutate, ma non celebro con questa simpatica cucurbitacea né i miei cari morti né una festa che non mi appartiene.
Per carità ne conosco le origini quindi chi lo desidera e la sente appropriata alla sua personale storia, fa benissimo a festeggiarla, io personalmente ho comprato il Pan dei Morti, sono troppo vecchia per cambiare le mie abitudini e soprattutto sono quello che mi hanno insegnato ad essere, da bambina e neanche dopo ho festeggiato Halloween, questione di abitudini, cultura, gusti, ognuno per fortuna può ancora scegliere di non uniformarsi. Mi piace incontrare streghtte con le guance macchiate di finta fuliggine e le sopracciglia truccate e piccoli fantasmi con le tasche piene di caramelle e cioccolatini e con simpatia sarò lieta di offrire io stessa dei coloratissimi marshmallow, ma in casa mia solo pan dei morti. A ognuno le sue abitudini, tradizioni e perché no, preferenze.

foto da Pinterest-

La parola d’ordine? Mi accetto, ma mi curo!

Certi scatti ci ritraggono in maniera impietosa, ma realistica e anche se sono quelli che odiamo di più, sono proprio loro che ci rendono il servizio migliore, ossia ci suggeriscono quello che possiamo migliorare. Non dobbiamo disperarci per certi cambiamenti, ma neppure ignorarli e fin dove possiamo, senza stravolgimenti, è giusto cercare di porre qualche rimedio. Accettare un cambiamento di peso o del tono muscolare è normale, ma lasciarsi andare è segno di un certo disamore verso se stesse se non addirittura verso la vita. Senza estremizzare nulla, ma con metodo, senza pensare di tornare quelle di una volta, ma di essere sempre donne gradevoli, togliamoci di dosso quello che ci disturba, ma solo se disturba noi.
Se mai dovesse essere oggetto di critiche da parte di altri, ricordiamoci che noi non siamo i cinque o dieci chili di troppo che abbiamo, bensì classe, intelligenza e simpatia . Questo sempre e comunque ! In tema di abbigliamento poi, apprezzo le donne che dopo una certa età si scoprono con parsimonia, parlo di lunghezza delle gonne e scollature.
Il buon gusto e la forza di gravità sentitamente ringraziano….

Le foto pubblicate sono state prese da Pinterest

VINTAGE CHE PASSIONE !

Se il segreto della bellezza di ogni donna sta nella naturale unicità, è proprio il pezzo unico la peculiarità che la contraddistingue nel vestire .
E qui scende in campo il vintage , se avete un party a cui partecipare dove volete distinguervi tra le invitate tutte griffate con le ultime collezioni, scegliendo nel vintage un abito ,un accessorio infallibile, una scarpa sofisticata,raggiungerete il vostro obiettivo.

Ma cosa hanno di speciale ?Si notano ma senza essere sfacciati. Sono perfetti di giorno ma anche la sera, perché sono eleganti ma non sono nuovi e non ti identificano come acquirente dell’attuale collezione a costo tot .L’identità che hanno è personale e viaggia molto lontana da qualsiasi altra creazione attuale , su un binario preferenziale e molto chic .

Trovare un vintage di qualità a prezzi accessibili non è facile, ma neppure impossibile, richiede attenzione e ricerca, credo la parte più divertente di uno shopping mirato e comunque scovare un pezzo “importante ” a un costo non esorbitante rappresenta una grande soddisfazione…

Foto da Pinterest

LE DONNE RESTANO

Le donne restano, non c’è nulla da fare,anche quando sono andate via, anche quando si sono nascoste altrove . Qualcosa di loro resta nella’aria, in un messaggio, dentro all’armadietto del bagno o nel modo di ripiegare la tovaglia da pranzo. Restano in quelle parole dette con il cuore o in quelle lacrime che non sanno trattenere . Gli uomini vanno via quasi sempre sbattendo la porta e quando vanno, vanno e basta.

Ho abitato molto tempo fa, sembra quasi un’altra vita, per qualche anno in una città attraversata dall’Arno. Aveva una torre che pendeva da un lato, c’erano studenti ovunque che nel tardo pomeriggio camminavano a gruppetti sui lungarni, tramonti struggenti, palazzi antichi meravigliosi che fungevano da sedi alle caserme, ne ricordo una in particolare. Era una città meravigliosa, il mare a cinque minuti si raggiungeva in un attimo anche in inverno, io in quelle giornate di gennaio o febbraio ventose, andavo a guardare le onde della burrasca, non sapevo perché ero lì, ma c’ero e questo significava che ne avevo bisogno. 

Credo di non essermene mai andata via veramente da Pisa, il meglio l’ho lasciato a lei perché lo custodisca eternamente, perché la volete sapere una cosa ? Le donne restano anche quando se ne sono andate via, anche se scappano o si nascondono per non essere trovate. Io credo che in quella casa, quelli che la abitano ora, respirino qualcosa di me e forse quando ci sono entrati hanno trovato una spazzola per capelli e l’hanno tenuta, una tovaglia in un cassetto della cucina o una pianta in balcone. Magari quelle cose le hanno ancora.

Io credo di essere restata là anche se non ci sono mai voluta ritornare e mai ci tornerò, i luoghi hanno un’anima e trattengono chi l’ha saputa amare e conoscere. 

Gli uomini no, quando vanno via chiudono la porta e consegnano la chiave al custode.

Poi vanno, vanno e basta. Sanno voltare pagina, a modo loro, ma la voltano.

-foto da Instagram e da Pinterest-

LE RAGAZZE DI IERI

Ci siamo scatenate anche noi dentro i nostri vestiti sfiancati e attillati, su tacchi vertiginosi e con chiome di capelli che si scuotevano come vele nella tempesta. Non abbiamo fatto nessuna fatica a ballare fino a notte fonda e la mattina un caffè e via al lavoro “stasera tanto vado a letto presto” e poi invece capitavano una cena, un aperitivo o un appuntamento e a letto presto non si andava.
Ci siamo comprate abiti folli, abbiamo indossato bikini invisibili e fatto viaggi e vacanze decisi in un secondo, mangiato spaghetti alle tre di notte o krapfen caldi appena sfornati, abbiamo baciato uno sconosciuto o quasi e trascorso ore ad aspettare una telefonata.
Ci siamo innamorate il lunedì e disamorate la domenica, abbiamo girato in auto ascoltando la stessa canzone anche venti volte di fila inzuppando di lacrime un fazzoletto, abbiamo fatto errori e cose bellissime.
Siamo state anche noi ragazze e giovani donne e nulla che oggi vogliono fare passare per trasgressivo ci meraviglia. Siamo state molto meglio perché non esistevano i social, il branco e l’omologazione e così lo abbiamo saputo fare con più garbo e stile.
-foto da Pinterest-

-foto da Pinterest-

LE BELLE DONNE

Le belle donne restano sempre belle,anche se passano gli anni , anche se devono portare gli occhiali quando sono stanche, anche se non usano più i tacchi e quando aprono l’armadio vedono fantastici abiti che non indosseranno più.
C’è una bellezza che non conosce tempo e smarrimento, rimane immutata nonostante la pesantezza per i conti che non tornano, le preoccupazioni per i figli, i lutti che affligono e la stanchezza che si fa sentire più facilmente, è quella bellezza che è dentro di noi, quella che ci fa distinguere, quella che continua a farci brillare gli occhi, la sola che non può essere mistificata, migliorata o truccata, cioè quella che viene dalla nostra personalità. Potete pensarla diversamente, credere ai trattamenti chirurgici, ai riempimenti e ai rigonfiamenti, forse sembrerete più giovani e in alcuni casi qualcuna si sentirà anche più sicura di se stessa, ma le belle donne, non sono solo belle per il seno alto e per gli zigomi prominenti, sono principalmente belle persone e questo purtroppo per qualcuna, ma fortunatamente per molte altre, batte 10/0 qualsiasi puntura di botox
Le belle persone non smettono mai di essere belle.

-foto da Instagram-

IO, MILENA E VOI

A breve partirà il progetto , idea nata dall’ amicizia tra me e la Dott.essa Milena Privileggio, già presente in questo blog nella sezione MILENA IL NOSTRO COACH. Potrete assistere in video conferenza agli argomenti che tratteremo, a presentazioni e discussioni, letture con relativi commenti e in tutti ci sarà materia che si presterà ad essere interesse comune per tutte le donne, soprattutto quelle che stanno attraversando questa fase della vita, cioè la terza età. Ma non sarà solo per le donne, il taglio del progetto è improntato al femminile, ma avremo spazio anche per gli uomini e a loro dedicheremo molto.

Chi sarà interessato a partecipare come spettatore, può mandarmi la sua mail all’indirizzo del blog, invieremo il link con la data e l’ora per partecipare al primo incontro. Voi vedrete noi, ma noi non vedremo voi, che invece potrete chattare e inviarci messaggi. Potranno accedere a questi incontri solo i primi cento che invieranno la loro mail, poi in seguito, capiremo se sarà il caso di ampliare e in che modo . Il primo incontro online lo programmiamo fra una decina di giorni circa, quindi se siete interessati inviate la vostra mail per essere inclusi nel progetto che per voi è assolutamente gratuito.

Ok ? Partiamo !

QUALCUNO ANCORA C’È

Attualmente, sono stati prima gli uomini a perdere la galanteria o le donne la loro elegante femminilità?
Non saprei rispondere se non con quello scontato luogo comune che recita”non ci sono più gli uomini di una volta “. Sfortunatamente la galanteria è finita in fondo al pozzo, ma per fortuna non persa irrimediabilmente, poiché esistono ancora donne che la desiderano e non si sentono sminuite se il loro accompagnatore offre la cena o paga il biglietto al cinema. Il femminismo che tante battaglie ha vinto e che non smetteremo mai di ringraziare, ne ha persa una soltanto, quella delle piccole cose che lasciavano un margine di incontrastata femminilità alle donne e quel minimo di super potere che è la galanteria agli uomini. Personalmente faccio parte di quella generazione in cui alle donne si cede il passo, si apre la portiera dell’auto e che mai si debba a loro permettere di pagare il conto al ristorante. Mi sono adeguata ai tempi formulando degli inviti e quindi pretendendo anche di pagare il conto, come giustamente doveva essere visto e considerato che ad invitare ero stata io, ma mai avrei potuto dividere un conto con un mio coetaneo e anche in quel caso ho preferito dire”non si divide, sei mio ospite”. É un fatto generazionale ? Forse, ma non ne sono così convinta, credo piuttosto che abbia più attinenza con l’ambiente che hai frequentato, le regole che sono divenute abitudini, l’educazione che hai ricevuto in famiglia. Con ciò se al ristorante paga l’uomo non è perché io non abbia un’autonomia economica e non mi fa sentire sminuita rispetto ad altre donne che pretendono di contribuire al conto con la loro parte, lo ritengo un gesto cortese e galante e per quello lo tratto senza farci troppa filosofia dei ruoli sopra. Personalmente ho sempre lavorato, quindi non sono meno di un uomo e posso ricoprirne gli identici impegni se sono preparata a farlo, ma questo ribaltamento dei comportamenti ha alla fine creato un ulteriore vantaggio, per quella categoria che finalmente si è liberata degli ultimi tratti da gentleman per porre fine anche ai pochi gesti galanti rimasti in campo. Colpa anche delle donne, vincitrici della corsa alla cassa, ma perdenti poi nelle confidenze che si lasciano scappare con le amiche“non mi offre mai una cena, ha voluto dividere il conto dell’hotel nel weekend che abbiamo fatto in montagna”. Prima di sposarmi due anni fa, uscivo a cena con qualche amico o conoscente, non ho mai portato il portafoglio perché dentro alla clutch non ci stava, ma sempre la mia carta di credito per ogni evenienza. A buon intenditore poche parole

-le foto sono tratte da Pinterest

Vedove, single, divorziate

Stasera voglio dedicare un post alle donne sole come lo sono stata io fino a poco tempo fa. Vivere sole è un grande banco di prova, impari che con braccia, gambe, mente, auto, mezzi economici molti o pochi,ma tutto tuo, se devi , puoi cavartela sempre. Alle sera esci in auto o in taxi, è considerata desueta la vecchia sana abitudine che gli uomini si facciano carico di fare il giro a prendere le signore se non è una serata a due, se ti ammali ti arrangi, ti ordini la spesa, ti fai la minestrina e la spremuta , se c’è bisogno ti alzi e vai in farmacia . Impari ad aggiustarti le cose, per quei piccoli lavoretti quotidiani o chiami un tuttofare o provi con il ‘fai da te”, monti sulla scala anche con un precario senso dell’equilibrio, preferisci fare la doccia perché se scivoli nella vasca da bagno sei in casa sola e temi anche di stare male senza la forza di chiamare aiuto. In tante abbiamo avuto un rientro a casa con un brutto incontro per strada e abbiamo accelerato il passo poi raggiunta la nostra abitazione abbiamo avuto paura che il malintenzionato provasse ad entrare. Se è vero che abbiamo fatto molto da sole, è altrettanto vero che ci hanno accompagnate molte incertezze, timori di non essere abbastanza forti o all’altezza e paura di essere come donne, in certe situazioni più vulnerabili.
In qualche modo ce la caviamo sempre, vedove, single o divorziate prendiamo in mano la nostra vita e cerchiamo di capire in che direzione ci dobbiamo muovere, alcune non desiderano più condividerla con nessuno , altre me compresa, hanno trovato in qualcuno ragioni valide da opporre alla solitudine, la cosa importante è che “valide”lo siano sul serio. .Tu non sei sola ti dicono tutti e invece lo sei e te ne rendi conto ogni volta che entri in casa alla sera e chiudi la porta e anche il gas perché non hai voglia di cucinare solo per te .
SOLE, MA BRAVE . NNOI DONNE SIAMO BRAVE !

-foto da Pinterest-