DOVE C’È INVIDIA C’È AMMIRAZIONE

L’invidia ha una sua ragione di esistere, se pur negativa, ma sempre meno patetica della frustrazione che certe persone provano nei confronti di altre. Si comprende da come partono all’attacco, dall’aggressività, dal portate avanti sempre la posizione sociale, il benessere, lo status dell’altro, a rinfacciarlo come una colpa e a non considerarlo come una condizione normale. Ognuno è quello che è indipendentemente da dove abita, dai vestiti e dalle auto che possiede, e a darne una connotazione sono quello che fa e come si comporta e chi è diventato attraverso le sue capacità, con la sua storia presente e passata.

I social sono una vetrina dove ,con i commenti che fanno, i like che mettono o non mettono, viene mostrata quanta invidia provano o quanta falsità hanno. La maleducazione con la quale si approcciano agli altri e l’assenza d’ironia che palesano nelle loro risposte, evidenziano immediatamente la miseria intellettuale di cui sono provvisti. I social sono cassa di risonanza della negatività, raccoglitori di maldicenze, contenitori di bassezze e con lo stesso piacere con cui avviciniamo chi mostra garbo, intelletto, senso dell’umorismo e buone maniere, dobbiamo eliminare con classe chi appesantisce con domande inopportune o atteggiamenti sgradevoli la nostra permanenza su piattaforme, che piatte sono ben poco e formano velocemente un’immagine abbastanza precisa di chi ci sta avvicinando. L’invidioso inconsapevolmente ci ammira, non vuole quello che abbiamo, perché è conscio di non poterlo avere, di non averne le capacità, la struttura e il passo per muoversi come noi, quello che desidera è vedercene privati, sapere che anche noi non abbiamo più ciò che ci rende così speciali ai suoi occhi. È facile riconoscerli, hanno un marchio di fabbrica, la gentilezza mielosa che ci induce a lasciarli fare, a passare sopra alla loro pochezza, ma è sbagliato, molto sbagliato. Dobbiamo liberarcene in fretta, perché se nella vita è più difficile, il mondo virtuale ci consente di avere ciò che meritiamo: pace e serenità, persone che ci stimano sinceramente o che con naturale franchezza ci trovano antipatiche, ma in modo sano, senza trame nascoste o piccole miserie che quando vengono a galla dimostrano sempre la stessa cosa: per quello che abbiamo ingenuamente dato meritavamo di meglio. A dare sono sempre gli stessi e a prendere anche, con una differenza che chi da, è perché può dare e chi prende lo deve fare, perché da solo non riesce a concludere nulla di soddisfacente.


La vita non è semplice, certo per alcuni lo è di meno che per altri, passiamo attraverso tante battaglie, tempeste e dolori, a me, ad esempio, nulla a parte il l’ottimismo e la naturale voglia di resistere, mi è stato regalato, ma mi basta per sorridere e fare click su quelli che non contano, che non sanno fare e sanno solo odiare

-foto da Pinterest-